Mio padre, un magistrato – 12 marzo 2020

di Clara Costanzo
con Clara Costanzo e il violino di 
Roberto Izzo

“Mio padre, un magistrato – storia di Rocco Chinnici ucciso dalla mafia, raccontata dalla figlia “ è il titolo dello spettacolo scritto da Clara Costanzo, ispirato al libro di Caterina Chinnici “ E’ così lieve il tuo bacio sulla fronte”, dedicato a Rocco Chinnici, giudice pioniere dell’antimafia, assassinato con una fiat 126 imbottita di tritolo.
Rocco Chinnici è un personaggio poco conosciuto da chi non ha vissuto nella sua epoca.
Fu il primo ad affermare che per combattere la mafia bisognasse colpirla negli affari economici; fu il primo ad intuire l’unitarietà e l’interdipendenza fra tutte le famiglie mafiose e conseguentemente, l’interconnessione dei grandi delitti di mafia; fu il primo a modificare radicalmente il metodo di lavoro dei magistrati, cercando di affrontare unitariamente l’esame del fenomeno; chiamò a lavorare con lui Borsellino e Falcone; istituì quello che, solo dopo la sua morte, prenderà il nome di POOL ANTIMAFIA; ideò un metodo di lavoro apprezzato e ripreso anche dall’FBI; fu il primo a portare la sua testimonianza nelle scuole, a parlare direttamente ai ragazzi, convinto che educare le giovani generazioni ad una nuova coscienza, fosse l’unica arma per costruire un futuro migliore:
FU UCCISO DALLA PRIMA AUTOBOMBA PIAZZATA DA COSA NOSTRA, IL 29 LUGLIO 1983.

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