BELLA DA MORIR! – Mercoledì 10 Aprile 2019. Ore 9.30

AIDA e il bambino che sognava l’Opera
Uno spettacolo di Sandro Fabiani e Fabrizio Bartolucci
Produzione Teatrolinguaggi in collaborazione con ATGPT – Associazione Teatro Giovani – Teatro Pirata
Interpreti: Roberta Biagiarelli, Sandro Fabiani
Consulenza Biografica: Proff. Corrado Mingardi
Collaborazione: Associazione “le terre traverse”
Collaborazione alla realizzazione scena: Paolo Gramaccioni
Coordinamento: Marina Bragadin

Dopo Mozart, Rossini, Puccini e Monteverdi la nostra attenzione si rivolge ora ad uno dei più grandi compositori del melodramma italiano: Giuseppe Verdi. E ad una delle sue opere più conosciute in tutto di tutto il mondo: Aida. Un’opera di repertorio, ossia una delle opere che vengono maggiormente rappresentate, considerata una delle più belle della storia dell’opera.

Raccontare Aida ai bambini offre anche l’occasione di raccontare Verdi: Giuseppe Fortunino Francesco nato nel piccolo paese di Roncole. Il bambino che sognava la musica, l’enfant prodige che suonava l’organo ad orecchio nella chiesa del paese, che percorreva chilometri a piedi per andare a lezione di musica, che non è stato ammesso al conservatorio . Il ragazzino timido e scarso di parole che s’affacciava affascinato dalla porta dell’osteria di famiglia per ascoltare un suonatore di violino ambulante.

E come è nostra abitudine a condurci nell’opera, sarà un insolito personaggio: un custode. Non il custode di un teatro, e nemmeno quello di una casa, di un giardino o di una stalla come ne aveva tanti il Maestro nelle sue tenute. Un custode di un curioso cimitero di campagna! Niente paura, qui non ci sono fantasmi, ne scheletri. Questo è un cimitero che canta e suona! Già, perché si sa che nelle opere di verdi muoiono tutti o quasi. Anche nell’Aida tutto finisce in una tomba. Ma la musica di verdi e immortale e tra ironia e po’ di poesia ecco che il piccolo cimitero si trasforma , si copre di sabbia, si ergono piramidi, e prende vita la storia di Radames e di Aida, bella , bella da morir!

I nostri lavori non nascono come semplici riduzioni delle opere ma come un vero e proprio attraversamento drammaturgico dove la musica al pari della storia è elemento scenico di scrittura.
Una costruzione che riprende i temi dell’opera e l’immaginario che muove, per dar vita
ad un nuovo racconto teatrale, dove le vicende vengono narrate ed evocate attraverso
la particolare prospettiva di un personaggio, in questo caso un custode, un personaggio
che gioca dentro e fuori la storia stessa e permette di raccontare in modo originale il “mondo
verdiano”.
Il proposito è di trasmettere ai giovani spettatori il fascino di storie, melodie e personaggi
del grande teatro d’opera in un occasione teatrale che muove i linguaggi della scena
con visionarietà e ironia. Una scrittura che unisce teatro d’attore al teatro di figura, all’uso
di immagine video

Tecnica: teatro d’attore, narrazione, immagini video
Fascia d’età consigliata: Scuole Secondarie di 1° grado (Classi 1° e 2°)
Durata: 60 min.